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Gustavo Vélez, trent'anni d'arte a Pietrasanta

Dall’11 giugno al 20 settembre l’artista colombiano porta in città “Gustavo Vélez. Le dimensioni dell’equilibrio”, la grande mostra dell'estate 2026.

Data :

23 maggio 2026

Categorie:
Cultura
Turismo
Gustavo Vélez, trent'anni d'arte a Pietrasanta
Municipium

Descrizione

Curata da Francesca Sborgi, con il contributo di Eike Schmidt, la grande mostra diffusa celebra i trent’anni di carriera di Vélez e coinvolge alcuni dei luoghi più emblematici della città: da piazza Duomo al Complesso di Sant’Agostino, da piazza Carducci a piazza Statuto fino a piazza XXIV Maggio e al Pontile di Marina di Pietrasanta. Un percorso unitario che, nel segno dell’arte, abbraccia l’intero territorio che lo scultore scelse nel 1996 come luogo privilegiato di lavoro, instaurando un rapporto profondo con la città e con le sue maestranze artigiane.

Cuore dell'esposizione è piazza Duomo, dove le sculture si confrontano con lo spazio pubblico e con l’architettura storica, generando nuove prospettive e punti di vista. Opere realizzate in scala monumentale che sembrano fluttuare nello spazio, apparentemente prive di peso, giocando con la luce e la prospettiva. In questo contesto, l’equilibrio trascende la dimensione formale per diventare il principio strutturale dell’opera: la solidità del marmo, il calore del bronzo e la luminosità dell’acciaio si armonizzano in una tensione nuova, trovando nella città di Pietrasanta la loro naturale collocazione.

Il percorso prosegue nel Complesso di Sant’Agostino, dove le opere dialogano con il silenzio e la memoria del luogo in una dimensione più raccolta e contemplativa. A Tonfano, sulla Marina, le sculture si aprono al paesaggio, instaurando un rapporto diretto con la luce e l’orizzonte. “Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione – spiega Vélez – significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio è che, attraverso il rigore di angoli e simmetrie, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta, partendo dal mare e arrivando in piazza Duomo, nel Complesso di Sant'Agostino e in piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare, in armonia, le nuove opere a quelle già presenti”.

"Questa mostra – così il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti – celebra il trentesimo anniversario di un'attività straordinaria ma è anche il tributo di un grande maestro internazionale a Pietrasanta e all'eccellenza dei nostri artigiani. Dal giorno in cui scelse la nostra città come suo luogo d'elezione e di creazione, Gustavo Vélez iniziò a coltivare un rapporto profondo con il territorio e, soprattutto, con le nostre maestranze artigiane, trovando nei laboratori del marmo e nelle fonderie del bronzo la perizia e la sensibilità necessarie per dare forma alle sue idee. A Gustavo va il ringraziamento di tutta la comunità, per averci reso parte della sua vita artistica e personale e per continuare a portare nel mondo, attraverso le sue sculture, il nome e l'anima di Pietrasanta".

La pratica artistica di Gustavo Vélez si radica nella tradizione scultorea per poi superarla attraverso una riflessione sulla percezione e sulla trasformazione della materia. La sua ricerca si concentra sull'esplorazione della forma nello spazio, in un processo di estrema sintesi tra equilibrio, movimento e astrazione. In “Gustavo Vélez. Le dimensioni dell'equilibrio”, il linguaggio dello scultore raggiunge una piena maturità attraverso il dialogo tra forma organica e geometria astratta: forme pure sono attraversate da tensioni interne che ne rimettono in discussione la configurazione, rivelando la materia sottostante. Ogni scultura è il risultato di una ricerca verso la purezza: l’astrazione geometrica non si impone ma si fonde con la materia in un processo meditativo, invitando il fruitore a sperimentare l'equilibrio e la forza che nascono dalla semplicità delle forme.

Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2026, 09:57

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