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Lo ''scudo'' dell'avanzo contro l'aumento della Tari

Il Comune è riuscito a “sterilizzare” i rincari della Tassa sui Rifiuti e a lasciare, così, sostanzialmente invariate le tariffe del 2026 per i contribuenti di Pietrasanta.

Data :

24 giugno 2026

Categorie:
Tributi
Lo ''scudo'' dell'avanzo contro l'aumento della Tari
Municipium

Descrizione

Con 180 mila euro, applicati grazie all'avanzo di bilancio, il Comune è riuscito a “sterilizzare” l'aumento della Tassa sui Rifiuti (Tari) e a lasciare, così, sostanzialmente invariate le tariffe del 2026 per i contribuenti di Pietrasanta, senza ripercussioni sulla fornitura del servizio di raccolta. “L'abbiamo sempre detto – commenta il vicesindaco e assessore al bilancio, Francesca Bresciani – che il bilancio è sano ed è al servizio della nostra comunità. Interventi come questo non sarebbero stati possibili senza una gestione oculata delle risorse pubbliche e una programmazione finanziaria lungimirante, ben calata sul territorio e sulle esigenze dei cittadini e che ha trovato piena e concreta attuazione grazie al lavoro degli uffici comunali. Siamo fieri di questa scelta di campo, che portiamo avanti per sostenere le famiglie di Pietrasanta”.

Il primo “conto spese” per la gestione del servizio che l'ente municipale aveva ricevuto ammontava a circa 9 milioni e 235 mila euro, con un rincaro di 270 mila rispetto al 2025. E' iniziata una fitta interlocuzione, promossa dal sindaco Alberto Stefano Giovannetti, con RetiAmbiente (il gestore del ciclo integrato dei rifiuti per l'Ato Toscana Costa) e l'azienda Ersu, unita a una puntuale ricognizione fra gli uffici comunali competenti in materia finanziaria e tributaria, seguita dall'assessore Bresciani; attraverso l'applicazione determinante dell'avanzo di bilancio, oltre che degli introiti del recupero evasione Tari e del contributo ministeriale annuale per le spese del servizio negli istituti scolastici statali, l'incremento effettivo dei costi è stato contenuto ben al di sotto del punto percentuale (0,57%, pari a circa 47 mila euro) con effetti minimali sulle bollette dei cittadini.

Tradotto in euro, per fare alcuni esempi su base annua: un'abitazione di 50 metri quadrati con un inquilino vedrà un incremento di 63 centesimi, a fronte di un rincaro minimo previsto di 8 euro; una di 100 metri quadrati con 3 persone residenti pagherà 1,26 euro in più (la forbice, in questo caso, andava da 9,98 a 27,75 euro a seconda del numero di persone); per le attività produttive, invece, l'aumento (calcolato al metro quadro) andrà da 0,01 a 0,21 centesimi.

Nei prossimi giorni inizierà l'invio delle bollette Tari ai contribuenti, nella modalità da essi indicata (posta cartacea o elettronica).

Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026, 15:17

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