Descrizione
Un “welfare” sempre più a misura di persona, capace di rispondere in modo proporzionato all'effettivo bisogno e garantire la massima equità ed efficacia in ogni prestazione economica di supporto al cittadino: è questa la visione che, nel calcolo dei contributi erogabili dai servizi sociali di Pietrasanta, ha ispirato il passaggio dal tradizionale sistema “a scaglioni”, dove l'aliquota salta in modo netto da una percentuale all'altra, al modello di progressione lineare, dove grazie a una formula matematica l'aumento o la diminuzione del contributo seguono strettamente l'andamento del reddito.
La novità è stata presentata dall'assessore al sociale, Tatiana Gliori e dalla funzionaria di settore, Sandra Taddei: “Entrambi i sistemi fanno riferimento all'Isee, come indicatore – hanno spiegato – ma mentre in quello utilizzato finora un cittadino che guadagna anche solo 1 euro sopra la soglia può trovarsi a pagare una quota molto più alta o a ricevere una contribuzione che non rispecchia il suo effettivo stato di necessità, il modello di progressione lineare 'cuce' addosso ad ogni Isee, al centesimo, la quota di contribuzione prevista. Il sistema resta di facile gestione per gli uffici, trattandosi di una formula matematica che calcola il dovuto al solo inserimento della cifra Isee: per i prossimi 3-4 mesi andremo comunque a monitorarne l'applicazione sia tecnica, sia d'impatto economico sul bilancio comunale, apportando se necessario gli eventuali adattamenti”.
Una formula matematica che “non spersonalizza – ha voluto sottolineare l'assessore Gliori – ma anzi, al contrario, avvicina ancora di più la prestazione al singolo vissuto e che, com'è sempre stato, mai prescinde dalla valutazione dei nostri assistenti sociali che incontrano i cittadini, parlano con loro e hanno un polso diretto del bisogno e delle disponibilità, intercettando sfumature che un semplice indicatore economico potrebbe ignorare”.
La novità si inserisce nella più ampia revisione dei regolamenti di settore (emergenza abitativa e disagio abitativo temporaneo) effettuata dopo oltre 10 anni e che ha introdotto nuove tipologie di prestazioni sociali o ricalibrato altre già esistenti. Nel primo senso, il contributo per l'adeguamento degli alloggi, per chi ha bisogno di eseguire piccole opere di manutenzione o pulizie straordinarie; nel secondo, la previsione di una quota massima (70%) per la compartecipazione all'ospitalità d'emergenza in strutture alberghiere, l'estensione anche alle locazioni temporanee del contributo a integrazione canone (finora previsto solo per le soluzioni 4+4) e un “tetto” per il Sad, il Servizio di assistenza domiciliare, basato sul trattamento minimo Inps.
Per informazioni o un orientamento più specifico alle varie prestazioni sociali, i cittadini possono rivolgersi al Segretariato Sociale in via Marconi 3, all'interno dello stabile sede della polizia locale.
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Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026, 13:29