Descrizione
È stata svelata questa mattina, lungo viale San Francesco a Pietrasanta, la “Venere” donata alla città dall’artista Giovanni Balderi. Alta due metri e mezzo e scolpita in marmo bianco di Carrara, l’opera si unisce al Parco internazionale della scultura contemporanea, arricchendo ulteriormente il patrimonio artistico della “Piccola Atene”. “Questa scultura – ha dichiarato il sindaco e assessore alla cultura, Alberto Stefano Giovannetti – non solo abbellisce un viale importante della città, ma celebra l’anima artigianale e creativa di Pietrasanta. Ringraziamo Giovanni Balderi per questa generosa donazione: la sua Venere inaugura un nuovo capitolo per viale San Francesco, che si trasformerà progressivamente in un vero e proprio percorso d’arte all’aperto. È un tributo alla forza dei nostri laboratori, autentico motore della nostra identità culturale”.
Nato a Seravezza, Balderi si è avvicinato alla scultura a quattordici anni sotto la guida del maestro Ledo Tartarelli e dopo gli studi all’Istituto d’Arte “Stagio Stagi”, ha affinato la sua tecnica come apprendista nel laboratorio Giannoni. Le sue opere si distinguono per la delicatezza delle forme, la sinuosità dei volumi e l’eleganza dei dettagli. I suoi soggetti, carichi di grazia arcaica e sensibilità moderna, riescono a tradurre la materia in emozione pura. La “Venere” donata a Pietrasanta è la sintesi di questa poetica, “è la ricerca della bellezza – ha spiegato l’artista – quella bellezza che oggi più che mai dobbiamo tornare a inseguire: nelle armonie, nel benessere, nel piacere del vivere. L’arte deve restituirci luoghi belli, che ci facciano sentire parte di un equilibrio tra uomo e natura, tra l’esterno e la nostra interiorità”. Sulla base della scultura, Balderi ha inciso tre parole che sono il cuore stesso della sua visione: “Arte, che deve tornare a servire all’uomo per indagare se stesso, Amore per ciò che si fa è ciò che ci rende vivi e Libertà di vivere queste due dimensioni: quella dell’arte e quella dell’amore”. Un messaggio potente, scolpito nel marmo e nell’anima di una città che continua a credere che la bellezza sia un gesto civile.
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Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2025, 10:29