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Sabato via al 7° Festival organistico "Città di Pietrasanta"

Aprirà la rassegna l’organista italiano Matteo Venturini. Poi si esibiranno Alma Bettencourt (4 luglio) e Pavel Kohout (11 luglio).

Data :

25 giugno 2026

Categorie:
Cultura
Turismo
Sabato via al 7° Festival organistico "Città di Pietrasanta"
Municipium

Descrizione

Tutto pronto per la settima edizione del Festival organistico internazionale “Città di Pietrasanta”, la kermesse musicale realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune e grazie alla generosità di alcuni sostenitori privati dedicata al grande organo di 2.700 canne che, dal 2018, alloggia maestoso nella controfacciata del Duomo, capolavoro di tecnologia e artigianato dell’azienda toscana “Chichi”.

Sabato 27 giugno aprirà la stagione 2026 sarà l’organista italiano Matteo Venturini, professore di Organo al Conservatorio di Vicenza, docente ospite presso l’Accademia “Organistas de México” di Città del Messico e organista titolare della Cattedrale di San Miniato (Pisa): in programma un excursus musicale da Johann Sebastian Bach al primo Novecento.

Il secondo appuntamento (4 luglio) avrà come protagonista la giovane organista francese Alma Bettencourt. Nata nel 2004, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 5 anni: nel 2023 ha conseguito il Bachelor of Organ Performance e l’anno successivo ha vinto il Concorso internazionale del Canada. Il programma scelto dall’artista è concentrato sulla letteratura francese del secondo ‘800, repertorio in cui lo strumento di Pietrasanta offre costantemente sonorità uniche e preziose.

Chiuderà l'edizione, sabato 11 luglio, l’organista Pavel Kohout, vincitore del Primo Premio, della Medaglia d'Oro e del Premio J. S. Bach al prestigioso Concorso Internazionale d'Organo di Musashino-Tokyo, uno dei più grandi concorsi musicali internazionali, che gli ha aperto le porte di sale da concerto di fama internazionale, università, cattedrali e chiese in tutto il mondo. Oggi è considerato uno dei migliori concertisti europei.

«La principale finalità del festival è quella di far conoscere a tutti il fascino indescrivibile dell’organo e del suo repertorio sconfinato – afferma il Direttore artistico Lorenzo Ancillotti, ricercatore presso l’Université Paris-Sorbonne e docente presso il Conservatorio di “L. Boccherini” di Lucca – Abbiamo la fortuna di fare musica in un contesto bellissimo, con uno strumento che vanta pochissimi pari in Italia e ci affidiamo alla sapienza dei più grandi Maestri per godere a pieno della magia incomparabile della musica».

Tutti i concerti si svolgeranno presso il Duomo di San Martino, con inizio alle ore 21,15 e saranno preceduti da una brevissima introduzione spirituale. L’ingresso è libero.

Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026, 14:22

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